Arcigay. Uganda. Il governo italiano chieda lo stop alle campagne antigay

Arcigay condanna il brutale omicidio di David Kato, un militante gay ugandese ucciso a martellate, e chiede che il Governo italiano adotti tutte le misure necessarie affinché il governo ugandese interrompa la campagna d’odio contro gli omosessuali  promossa da estremisti religiosi.
Abbiamo avuto l’onore di conoscere personalmente  David e il suo immenso contributo per la battaglia dei diritti umani nel mondo.
Kato, nel dicembre scorso, è stato ospite dell’associazione radicale Certi diritti e aveva rilasciato una lunga intervista al mensile gay “Pride” che spiegava in questi termini la situazione ugandese: “L’anno scorso i pastori evangelici degli Stati Uniti, in nome della protezione della famiglia tradizionale, hanno diffuso nel mio paese odio e omofobia. Ciò ha portato a una serie di conseguenze: dalle vessazioni agli arresti, fino ad arrivare all’attuale proposta di legge contro le persone omosessuali”.
Lo dichiara il presidente nazionale dell’Arcigay, Paolo Patanè.

Arcigay, proprio ieri, condanna in decine di piazze italiane per il Giorno della memoria l’odio e la barbarie che vide migliaia di omosessuali internati e uccisi dal nazi-fascismo.
Qull’odio è il medesimo che ancora oggi, con il nome di omofobia brutalizza omosessuali, lesbiche e transessuali in molti paesi del mondo.
La lotta all’omofobia dovrebbe essere patrimonio comune di tutti i Governi che non possono chiedere alle persone omosessuali di continuare a vivere e morire da eroi.

Qui viene riportata l’intervista a David Kato:

http://www.prideonline.it/?p=658

Fabio Chiarini