Romania, Occasione per la Pasqua Ortodossa

Troppo spesso la Romania,viene sempre messa da parte nei nostri interessi culturali e di scoperta,mentre contrariamente a quello che pensiamo,ho scoperto un incredibile Paese,latino,ricco di storia,  archeologia, tradizioni che ancora oggi sono vive!!
In più cosa importantissima da tenere ben presente,quest’anno, la nostra Pasqua coincide con la loro Pasqua ortodossa,e il viaggio è stato appositamente studiato e strutturato in modo da far coincidere la presenza del viaggiatore,nei momenti veri,durante le manifestazioni e cerimonie religiose,in strada,nelle campagne,dove si svolgono queste antiche tradizioni,che in Romania sono ancora,per loro fortuna( e per chi verrà in viaggio)ancora fortissime e presenti!!

“Particolare” è una parola che spesso viene associata alla Romania. Particolare perché è un’isola latina in un continente slavo. Perché sta in un crocevia culturale: guarda da una parte all’Occidente, di cui ha sempre avvertito il fascino, e dall’altra alla chiesa ortodossa di cui sembra subire il rigore. Particolare è la gente, mentalità bizantina e cuore europeo. Particolare è la natura, di orsi e di lupi in un continente ormai interamente popolato da una fauna pacifica.

L’impressione è quella di un Paese difficile da decifrare, perché fatto di troppi “particolari”. E dunque questa la Romania ? Davvero gioca a nascondersi al viaggiatore? Forse sta proprio qui, invece, il suo fascino: nel suo essere “tanta”.

C’è tanta preziosità d’arte, nelle chiese dipinte in Bucovina, nel “gotico” in legno in Maramures, mete tradizionali del turismo, ma anche in piccoli gioielli nascosti: un cimitero capace di strappare un sorriso ( il Cimitero Allegro a Sapanta – Maramures ), un villaggio di case effimere costruite da gente nomade ( villaggio Buzescu ).

Fabio Chiarini