Egitto, attivisti per i diritti umani arrestati

Attivisti per i diritti umani, giornalisti e altre persone sono stati arrestati dalle forze di sicurezza egiziane in un quello che sembra essere un giro di vite sulle voci indipendenti che seguono le proteste in Egitto. Tra le persone arrestate, due membri dello staff di Amnesty International e un delegato di Human Rights Watch. Sono attualmente detenuti in un luogo sconosciuto. Amnesty International teme che tutti i detenuti rischino tortura o altri maltrattamenti.

Secondo le informazioni in possesso di Amnesty International circa 30 persone sono state arrestate nei locali del Centro di studi giuridici Hisham Mubarak (Hmlc) dopo che la polizia militare aveva fatto incursione sul posto. Tra le persone arrestate, ci sono membri dello staff dell’Hmlc, i volontari per il Fronte per difendere i manifestanti egiziani, personale di Amnesty International e di Human Rights Watch. Sono stati arrestati inoltre Ahmed Saif Al Islam, il direttore esecutivo dell’Hmlc, Mostafa ElHassan, Ahmed Taher; Mohsein Bashir; Nadin Abu Shadi, Nada Sadek, Mouna Al Masry, Fatma Abed e Shahdan Abou Shad. Sono stati arrestati anche alcuni dipendenti del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (Ecesr), la cui sede è nei pressi di quella dell’Hmlc, incluso il direttore Khaled Ali. Amnesty International considera tutte le persone arrestate prigionieri di coscienza.

Il personale dell’Hmlc stava difendendo le persone arrestate durante le manifestazioni, mentre l’Ecesr ha collaborato all’allestimento di un centro medico improvvisato in una moschea vicino a piazza Tahrir, per curare coloro che venivano feriti durante le manifestazioni.

Gli arresti fanno seguito a un più ampio giro di vite da parte delle autorità egiziane su giornalisti e attivisti per i diritti umani apparentemente nel tentativo di arginare le voci indipendenti che seguono le continue proteste. Alcuni giornalisti sarebbero stati attaccati da sostenitori filogovernativi mentre altri sarebbero stati attaccati dalle forze di sicurezza. Un giornalista della Cnn-Ibn, Rajesh Bhardwaj, sarebbe stato arrestato e rilasciato qualche ora dopo. I delegati di Amnesty International in Egitto hanno dichiarato di non avere notizie circa il luogo in cui si trova Malak Adly, ventinovenne avvocato per i diritti umani dell’Hmlc, da quando è stato arrestato dai militari egiziani martedì 1° febbraio.

Amnesty International è inoltre preoccupata per un civile che dovrebbe comparire in giudizio dinanzi a un tribunale militare oggi, venerdì 4 febbraio. Mohamed Atef è stato arrestato il 3 febbraio  dalla polizia militare con l’accusa di aver distribuito volantini antigovernativi. I tribunali militari violano diverse garanzie del giusto processo, incluso il diritto di appello.

Per maggiorni informazioni o per firmare l’appello consultare il sito

http://www.amnesty.it