Rugby Italia- Irlanda, Vince Irlanda per 13- 11

Il Sei Nazioni azzurro inizia con il piede sbagliato, infatti il match svolto allo Stadio Flaminio è stato vinto dall’Irlando con 13 -11.
L’Italia scende in campo con il copione imparato a memoria e messo subito in pratica. Aggressivi e ordinati, gli Azzurri si prendono dopo 7 minuti il primo piazzato. Parisse subisce fallo e Mirco Bergamasco piazza il primo vantaggio (3-0). La squadra di Mallett si difende bene, rallenta e impatta l’azione dell’Irlanda. Dopo 10 minuti però cambia qualcosa. L’infortunio di Gori alla spalla sinistra (dentro Canavosio) è più di un semplice incidente. Gli Azzurri perdono terreno e l’ovale resta nelle mani irlandesi per quasi venti minuti ininterrotti. E sempre nella nostra metà campo. Manca la precisione e l’attenzione ai ragzzi di Kidney che al 20′ quasi riescono ad andare in meta. Spettacolare il placcaggio di Sgarbi su Sexton con il numero 10 verde lanciato a folle velocità e frenato a non più di sette metri dai punti. Sono minuti decisamente tremendi per l’Italia che annaspa in difesa. Tredici fasi consecutive d’attacco sfiancherebbero anche un maratoneta. L’Irlanda però si prende solo un piazzato e tre punti con i piedi di Sexton che trasforma un mani in ruck degli azzurri (3-3). Gli ultimi dieci minuti tornano a essere favorevoli per Parisse e compagni. Un’entrata laterale in mischia offre a BergaMirco un’altra chance: piazzato fuori misura al 31′. Occasione sprecata perché è vero che era molto distante, ma anche molto centrale. Al 39′ Burton improvvisa un drop che prende la strada sbagliata. Poco prima della fine del tempo però l’Irlanda casca in un altro fallo: mani in ruck e altro piazzato. Da posizione complicata (spostato tutto verso l’esterno destro), BergaMirco riporta in vantaggio l’Italia (6-3) con il cronometro che segna il minuto 42. Il primo tempo finisce qui, con il naso italiano più avanti rispetto a quello verde.

Si ricomincia con l’Irlanda che mette il turbo subito. La prima azione offensiva diventa inestricabile per i nostri. Sexton si attira le attenzioni di cinque Azzurri, la palla esce pulita dal raggruppamento e finisce a O’Driscoll che tutto solo schiaccia in meta. Errore di comunicazione dell’Italia che ha lasciato i soli Castrogiovanni e Perugini a coprire un intero lato. E’ il primo vantaggio irlandese che poi aumenta con la trasformazione di Sexton (6-10 al 46′). L’Irlanda crede di aver già vinto la partita e continua a comandare le operazioni senza però arrivare di nuovo alla meta. L’Italia si sfianca in difesa, ma non viene schiantata. Dal 70′ in poi è solo Italia che grazie alla mischia si prende il campo e l’incitamento del Flaminio. I Verdi sono in difficoltà e appena possono calciano evitando corse e passaggi. Al 74′ Leamy si becca il giallo e costringe i suoi a chiudere in 14. Meno di due minuti e l’Italia colpisce. Grande azione alla mano, passagio svelto e geniale di Masi che mette McLean nelle condizioni di schiacciare. L’Italia passa in vantaggio a meno di tre dalla fine e con il calcio di BergaMirco a disposizione. Ma sbaglia e l’Irlanda resta sotto solo di un punto. O’Gara, entrato pochi minuti prima per Sexton, fredda l’entusiasmo. Uno sguardo e drop perfetto. E’ il sorpasso verde: 11-13. C’è troppo poco tempo per l’Italia. Orquera tenta di emulare O’Gara, ma ne esce una via di mezzo tra un up&under e un drop. Non serve a nulla. Alla fine si perde per due punti. Ovvero la trasformazione mancata da BergaMirco.

Ma l’Italia c’è. Ha giocato alla pari con la squadra di Kidney arrivando veramente a un passo dal successo avrebbe rinnovato le gerarchie continentali del rugby. Almeno per una settimana.