Arcigay: "Nessuna spaccatura, Arcigay cresce"

“Il Consiglio nazionale di Arcigay dichiara prive di fondamento tutte le speculazione che vorrebbero l’Associazione spaccata a metà, bloccata e in via di scioglimento.”
Lo ha dichiarato Paolo Patanè presidente Arcigay.
“Spiace leggere su alcune testate, tra le quali il “Corriere della Sera” nell’articolo “Espulsi consiglieri storici, bufera nell’Arcigay”, notizie false come la mai avvenuta espulsione dei rappresentanti di “Roma e Lazio, Torino, Cuneo, Napoli, Aosta, Genova, Liguria, Bolzano, Reggio Emilia, Bari e Puglia”. 
“L’Associazione mantiene infatti la sua unità e la sua piena operatività su tutto il territorio arrivando oggi a 52 comitati con l’ingresso in associazione delle realtà di Siena, Teramo e Chieti.
“A differenza di quanto riportato da alcuni, – aggiunge Patanè – Arcigay, nel corso del Consiglio nazionale e dopo un ampio dibattito, ha espulso due soci per gravi violazioni dello Statuto e degli obblighi associativi ritenendo che il faro di azione di ogni socio e volontario, come dice lo Statuto, sia la piena collaborazione, la trasparenza e l’unità di intenti.
“La decisione seppur dolorosa e sofferta attiene al rispetto di valori comuni che liberamente ogni socio sceglie di condividere al momento dell’adesione all’Associazione.
“Arcigay – conclude Patanè – continua serenamente a lavorare per l’affermazione dei diritti delle persone lesbiche, gay, transessuali e bisessuali.

Fabio Chiarini