Egitto, Piazza Tahir gioisce le dimissioni del presidente Mubarak

Questa notte migliaia di persone sono scese in piazza Tahir e hanno festeggiato le dimissioni il Capo dello Stato Hosni Mubarak.Dopo 18 giorni di proteste il militari egiziano rimuovono le barricate al Cairo.Il Consiglio Supremo delle Forze Armate ha ridotto il coprifuco, secondo le fonti del quotidiano “al – Ahram”

Al momento, riferisce l’emittente al Jazeera, non è chiaro per quanto tempo ancora si fermeranno i manifestanti che hanno pregato tutti insieme. In molti, riferisce ancora l’emittente araba, hanno detto durante la notte di voler aspettare le dichiarazioni dei militari.

In un comunicato dell’ufficio del primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, pubblicato dai media di Ankara, si esprime l’auspicio ”che il Consiglio Supremo delle Forze Armate egiziane agisca con buonsenso e conduca il paese verso un nuovo governo formato attraverso elezioni libere e regolari”.
Per il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran, Saeed Jalili, citato dall’agenzia d’informazione ‘Isna’, l’uscita di scena del presidente egiziano rappresenta “il fallimento” delle strategie politiche di Usa e Israele nella regione.
Le dimissioni di Mubarak sono un “passo positivo nella giusta direzione perché arrivano in risposta al volere del popolo egiziano” si legge in una nota dell’ufficio del primo ministro iracheno, Nuri al-Maliki.
Anche l’India commenta favorevolmente le dimissioni del presidente che ha lasciato il potere “in ossequio ai desideri del popolo d’Egitto”, dichiara il ministro degli Esteri, SM Krishna.
“Pace e armonia” tra le diverse religioni dopo l’uscita di scena del presidente egiziano è quanto auspica il presidente russo, Dmitry Medvedev, che in una nota diffusa dal Cremlino sottolinea: “Un Egitto forte e democratico è un importante fattore per il processo di pace in Medioriente”.
Mentre Pechino ”auspica che gli ultimi sviluppi aiutino a ristabilire la stabilità nazionale e l’ordine sociale quanto prima”, afferma in una nota il portavoce del ministero degli Esteri Ma Zhaoxu.
Intanto il capo degli Stati maggiori riuniti americani, ammiraglio Michael Mullen, arriverà domani in Giordania e successivamente si recherà nella stessa giornata in Israele. La sua missione, riferiscono i media israeliani, punta a rassicurare i paesi alleati dopo il terremoto politico egiziano.

Fabio Chiarini