Riccardo Muti dirige Nabucco al Teatro dell’Opera per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia

Stasera giovedì 10 marzo, alle ore 20.30, la prova generale del Nabucco di Giuseppe Verdi, opera risorgimentale per antonomasia, che andrà in scena al Teatro dell’Opera da sabato 12, su richiesta del sindaco Gianni Alemanno, presidente del Teatro, e del sovrintendente Catello De Martino, sarà straordinariamente aperta a cinquecento studenti appartenenti a scuole che hanno aderito al progetto “Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”, promosso dall’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia.
Sul podio il Maestro Riccardo Muti, da sempre attento e sensibile alla diffusione della cultura musicale tra i giovani, che ha subito accolto con entusiasmo la proposta.
In sala saranno presenti l’On. Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Comunicazione, il dottor Gianluigi De Palo, Assessore alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia, la dottoressa Maria Maddalena Novelli, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Lazio, padre François-Xavier Dumortier, Rettore della Pontificia Università Gregoriana, il professor Luigi Frati, Rettore dell’Università degli Studi “La Sapienza”, il dottor Giovanni Williams, Direttore del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e Don Maurizio Mirilli, Direttore Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile – Vicariato di Roma.
La regia e le scene del Nabucco, portano la firma di Jean-Paul Scarpitta, i costumi sono di Maurizio Millenotti, le luci di Urs Schönebaum. Dirige il Coro dell’Opera Roberto Gabbiani.

Per quanto riguarda invece del 12 Marzo il Teatro dell’Opera ospiterà la manifestazione musicale più importante e rappresentativa in Italia per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: la messa in scena, da sabato 12 marzo (ore 20.30), del Nabucco di Verdi, opera risorgimentale per antonomasia. Sul podio il Maestro Riccardo Muti. La serata del 17 marzo (ore 20.30), data ufficiale dei festeggiamenti, di questo nuovo allestimento sarà dedicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La regia e le scene del Nabucco portano la firma di Jean Paul Scarpitta, i costumi sono di Maurizio Millenotti, le luci di Urs Schönebaum. Dirige il Coro dell’Opera Roberto Gabbiani. Nel cast Leo Nucci nel ruolo di Nabucco (e Gio vanni Meoni per le repliche del 20, 22 e 24), Antonio Poli (Ismaele), nel ruolo di Zaccaria Dmitry Beloselskiy (e Riccardo Zanellato per le repliche del 20 e 22), nel ruolo di Abigaille si alterneranno Viktoriia Chenska ed Elisabete Matos, nei panni di Fenena si alterneranno Anna Malavasi ed Ezgi Kutlu. Dopo il debutto del 12 marzo, lo spettacolo sarà replicato martedì 15 marzo (20.30), sabato 19 marzo (18.00), domenica 20 marzo (16.30), martedì 22 marzo (20.30), giovedì 24 marzo (20.30).
Verdi con il Nabucco, attraverso il dramma degli Ebrei assoggettati al dominio babilonese, riporta in musica i valori del Risorgimento italiano. I temi della patria oppressa e della riscossa nazionale sono alla base di un capolavoro principalmente corale, il cui apice è raggiunto dal famoso “Va pensiero”. Opera grandiosa e solenne, che segna il primo grande successo popolare di Verdi, andò in scena a Milano nel 1842.
In questo nuovo allestimento il regista Jean Paul Scarpitta concepisce l’impianto drammaturgico come una riflessione sulla Storia, piuttosto che come una sua illustrazione, e il Coro degli Ebrei ne incarna il profondo legame con il trascendente. Nabucco, spiega Scarpitta, è un’opera in continua evoluzione non può essere concepita come definitiva. Il dispositivo scenico è reso essenziale per mezzo dell’utilizzo di pochi elementi su un fondale di ciclorama ispirato alle illustrazioni bibliche di Gustave Doré.
Il Nabucco diventerà anche messaggero dei simboli dell’Unità d’Italia con una tournée a San Pietroburgo, il 27 marzo al Teatro Marijinskij, sempre con la direzione del Maestro Riccardo Muti.                                                     
Fabio Chiarini
(www.vogliosapere.org)