Paris Fashion Week: omaggio al Giappone , il ritorno del Vintage e Anni ’70 tra i temi degli stilisti Internazionali

Si è conclusa ieri la Paris Fashion Week  dove hanno sfilato i grandi designer della moda italiana e internazionale  e hanno presentato le collezioni couture  per l’autunno-inverno 2011/2012. Quest’anno c’è stata  anche una bella sorpresa perché per la prima volta in passerella a Parigi c’era  Giambattista Valli. Le sfilate più attese sono state quelle Chanel, Christian Dior, Giorgio Armani Privè, Jean Paul Gaultier, Elie Saab e Valentino.
La prima collezione di Haute Couture di Giambattista Valli a Parigi è stata un successo e ha conquistato il pubblico con una linea autunno/inverno 2011-2012 i cui elementi distintivi sono stati tante piume, perle, stampe animalier come abbiamo già visto anche in altre collezioni, fiori, fiocchi e ricami. Molti i modelli di abiti da giorno e da sera proposti in bicolore soprattutto in bianco e nero, con fiocchi e fasce sulla testa a completarne l’effetto, il color corallo prende poi il posto del nero per abiti mozzafiato spezzati da cinture dorate. Piume in abbondanza su bustier e grandi gonne, forti gli accenti delle stampe maculate su abiti importanti e minidress.
Il defilè di Vivienne Westwoodè stato sicuramente tra i più particolari che hanno sfilato per la Paris Fashion Week, la sua è stata infatti una passerella glitterata i cui lampi di luce erano dovuti non solo agli abiti, ma anche a calzature davvero particolari che non potevano certo passare inosservate.
 Se durante la sfilata di Alberta Ferretti a Milano abbiamo visto le modelle sfoggiare stivali meravigliosi in suède e velluto dai ricami barocchi, la Westwood ha scelto di puntare sull’effetto glitterato, in oro o argento e accompagnare i suoi modelli con dècoltès modello francesina con lacci e pumps, tronchetti completamente in oro accanto a stivali alti argento, sempre lucenti, in pendant perfetta con abiti in paillettes dorate e cappotti in broccato e paillettes d’oro.
Per quanto riguarda la collezione di Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli partono da tessuti tipicamente invernali come il panno e la maglia di lana che, per loro, si svuotano e diventano leggeri, fluttuano e si appoggiano sui corpi e diventano impalpabili.
 La collezione si muove dai canonici corpetti di pizzo chantilly ai meravigliosi abiti da sera declinati in modelli con il taglio a chemisier e chiusura di mille bottoni, veramente stupendi. I colori vanno dal beige al cipria fino al rosa antico e poi si va anche sui toni del blu e del nero e un po’ di bordeaux.
Oltre a gonne e vestitini bon ton ci sono tanti pantaloni dritti, la collezione si muove su abiti da giovani principesse ma sul finale abbiamo anche abiti lunghi, un modello stretto in chiffon decorato con fiori dai toni pastello indossato da Freja e poi gli abiti da sera con corpetto stretch e gonna a corolla.
Non si possono non notare le scarpe, abbiamo dei sandali semplici e chic e poi il pezzo forte, gli stivali al ginocchio, non troppo alti e versatili, e declinati in pelle, pizzo o rettile colorato.
La collezione Giorgio ArmaniPrivè è meravigliosa, un tripudio di colore, abiti dai tagli sartoriali, vestiti e tailleur scultura ma minimal. Gonne, giacche e tailleur impreziositi da stampe batik, fiorellini e stampe ispirate alla terra del Sol Levante.
 Il nome della collezione “Hommage au Japon” e non poteva che essere così. Lo stile della donna di Giorgio Armani, è sempre impeccabile anche quando osa con mise che strizzano l’occhio al mondo orientale, ai kimono e alle stampe romantiche.
 Yves Saint Laurent gioca col vintage e torna a utilizzare tessuti e fantasie tartan, resi attuali dalla linea, dal volume e dagli accostamenti proposti per outfit che spesso rimandano a modelli ormai consolidati come la gonna scozzese a pieghe.

 
Cappotti di principe di Galles sono abbinati a guanti in pelle nera, gonne con spacchi laterali sono accostate ad ampie camicie in seta, mentre si preferisce l’effetto total white per tailleur e cocktail dress che si concentrano su una silhouette verticale, impreziosita da elementi dorati, spille e catene.
La maison valorizza le tute, raffinate ed eleganti e abbinate spesso a mantelle tono su tono. Giacche e cappotti sono proposti puntando sul contrasto bianco-nero, mentre abiti lunghi, leggeri e drappeggiati in bianco chiudono la linea con un tocco chic unico.
La collezione Haute Couture di Chanelper l’autunno inverno 2011 2012 è ispirata fortemente agli anni Settanta, abbiamo gonne strette, giacchette corte e seducenti, c’è un bel po’ di mistero in questa sfilata.
I riferimenti al mito di Coco sono tantissimi e vanno dalla sceneggiatura cupa, Karl Lagerfeld ha recentemente acquisito un set di immagini che risalgono al 1927 e che hanno fatto da sfondo alla collezione proponendo un clima in stile pioggia luminosissima in una notte buia.
 Durante la sfilata anche la musica non era un caso, si inizia con Michel Gaubert e si prosegue poi con Stravinskij che era l’amante di Coco negli anni venti. Ma Lagerfeld ci aveva già preparato a tutto questo quando ha chiamato la collezione Les Allures de Chanel.
La settimana si è conclusa con le sfilate di Louis Vuitton, Miu Miu e Jean Paul Gautier. Una settimana che è stata particolarmente intensa per gli addetti ai lavori, che hanno dovuto prestare la minima attenzione non solo alle passerelle, ma anche alle notizie che continuavano a fioccare legate al caso John Galliano.
 Louis Vuitton per la prossima stagione autunno/inverno 2011-2012 ci propone una donna dall’aria vagamente fetish, una sorta di maestrina un po’ perversa che ama abbinare uniformi dai collari castigati a gonne in tessuti trasparenti come tulle e pizzo, con effetti vedo-non vedo che non lasciano nulla all’immaginazione. Tantissima pelle e latex decora i trench e i cappotti, presentati in colori accesi come il blu, il rosso e il verde.
La sfilata Miu Miurapprasenta il brio, la leggerezza e la dolcezza del marchio giovane del gruppo Prada.
 Miuccia Prada ci presenta una collezione molto elegante, forse tra le più eleganti di sempre, abbiamo tanti cappottini con spalle rettangolari e molto “importanti” e che sono disponibili sia in versione cortissima che sotto il ginocchio. Questi cappottini sono portati con sandali bellissimi e glitterati e con maxi pochette in pelle.
 Ritornano le stampe, margherite di campo, soffioni, fiorellini giapponesi e ancora uccellini disponibili sia in versione colorata che dorata.
Infine il capo simbolo della collezione di Jean Paul Gaultier è il tailleur con ruches, uno stile veramente affascinante e glam che si può adottare in ogni momento della giornata.
La collezione è arricchita da tailleur gessati con i pantaloni ma anche più stravaganti, da abiti in raso elegantissimi ed altri struttura con delle decorazioni 3D, una vera meraviglia che già vedo su qualche importante red carpet!
 Jean Paul Gaultier ci propone anche tanti trench che spaziano da quelli semplici in tessuto a quelli in pelle rosso fuoco con bordini in pelliccia. Lo stilista fa largo uso della pelliccia, del pizzo e delle paillettes declinate in tonalità scure ma luminosissime come il verde smeraldo.

 Fabio Chiarini