Upssala e il Castello Rosa!

Alle 18.00 in punto arriviamo ad Uppsala e alle 18.00 in punto.. la cattedrale è in chiusura! Io faccio finta di niente ed entro  e a passo spedito faccio il giro della  cattedrale fino a quando il custode non viene da me, per informarmi che la chiesa è in chiusura. Prima di andarmene prendo dei dépliant, anche se sono in svedese, meglio, posso esercitarmi con la lingua!

Scopro che la cattedrale di Uppsala è la più grande chiesa di tutta la Scandinavia  e che in passato era qui che i reali venivano incoronati e non nella capitale.

In stile gotico, la costruzione iniziò nel 1273, secondo i voleri della Chiesa Romana, ma a causa dei problemi con la Chiesa e  la monarchia, la cattedrale fu terminata solo nel 1435, quando il re decise che il potere religioso spettava a lui e non al papa.

Proprio alle apalle della Chiesa si erige l’Università. La città infatti è rinomata per la sua università, e infatti Fredrick dopo aver studiato i primi anni a Umeå, ha proseguito gli studi proprio qui!

E’ la prima Università costruita in tutta la Scandinavia, fondata qualche anno dopo l’inaugurazione della cattedrale, nel 1477. In effetti in quel periodo, la città era considerata la città più importante di tutta la Scandinavia. Ancora oggi l’Università è sulla top ten delle università più rinomate in Europa e tra le 100in tutto il  mondo e  si contano cinquanta  premi nobel, che hanno studiato qui.

Arrivando di fronte all’Università. Fredrick mi fa notare i 25 stemmi delle regioni svedesi. Cerco di indovinare quale potrebbe essere lo stemma della regione di Fredick Västerbotten. Mi fa notare 3 salmoni arcobaleno, quello che abbiamo mangiato ieri sera, a rigor di logica, se è un pesce che si trova solo in quella zona, è quello…SBAGLIATO! Lo  stemma di Västerbotten raffigura una RENNA!

Avevo escluso a priori la renna, poiché pensavo che fosse lo stemma della Lapponia. Fredrick mi rivela che il salmone arcobaleno appartiene alla regione di Ǻngermanland, mentre lo stemma della Lapponia è l’unico stemma che non raffigura un animale, ma un uomo con la clava! Gli chiedo come mai , ma anche lui è all’oscuro di questa scelta inusuale.

L’Università e la Cattedrale sono divise da un giardino delizioso dove ci sono delle aiuole viola. Al centro del giardino ci trovano le prime testimonianze della civiltà vichinga. Sebbene sembrino dei reperti preistorici, in verità risalgono a pochi anni dopo Cristo.

Infatti, mentre le civiltà greco-romane, avevano costruito Acropoli, città, ed ospitavano filosofi illustri che sono il perno della cultura moderna, come Aristotele, Socrate o Virgilio, la Svezia era ancora allo stato primitivo, la maggiorparte popolato da pastori. A questo proposito mi fa vedere lo stemma di Gothland, che raffigura una pecora. Le altre regioni infatti li chiamano i “ pecorari”!

Ci sono esattamente 3 pietre che rappresentavano le  regioni svedesi. Infatti a quell’epoca non erano 25, bensì soltanto solo tre: Götaland, la parte occidentale, Noordland la parte settentrionale e  Svealand, la zona Sud-orientale.

Facciamo una passeggiata nella città e Fredrick mi fa notare le “Union”, le cosiddette confraternite, suddivise per regioni e per distinguere le varie confraternite c’è lo stemma regionale.

La città è piena di deliziosi ponti di legno e casette di pietra, contrastate da ristoranti moderni di vetro che si affacciano sul bordo del fiume Fyrisän, il ponte più lungo della Svezia.

Prima di tornare a Stoccolma, andiamo al  PINK CASTLE che mi ha tanto parlato Fredrick, che si trova a  10 minuti dal centro della città. Costruito da Gustav Vasa, colui che ha deciso di separare la Chiesa cattolica da quella protestante e colui che ha unito la Svezia in un’unica nazione e un’unica moneta: la corona, che è tra l’altro la moneta attuale. E non è finita qui, è colui che ha fondato le prime banche,, le Central Bank, in tutti il mondo.

Fredick mi confessa che Fredrick Vasa era gay, ecco il motivo di quel colore così strano. Il castello si ispira al modello italiano e  all’origine era una fortezza, infatti è in cima ad una collina e si può ammirare un panorama stupendo. Guardando il cielo sembra che sta per piovere, da un lato è grigio, mentre dall’altro c’è addirittura l’arcobaleno. Fredrick mi confessa che il castello è osceno, a causa del colore rosa, ma a me non dispiace, perché vedendolo da vicino, è un rosa tenue, in più mi piace i tetti neri.

Attualmente il castello ospita l’Art Museum, il museo d’arte moderna. Sono curioso di entrare, ma purtroppo è tardi, il museo è chiuso e dobbiamo proseguire il nostro viaggio.

Siamo già arrivati a Stoccolma, tra lo scrivere e il chiacchierare il tempo passa in fretta!

Fabio Chiarini

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