Swedish Buffet in crociera

09/06/2012

18.00

 

Sono già di ritorno da Helsinki, poche ore, sette per la precisione, ma intense!

Fredrick è esausto e sta riposando, così ne approfitto per scrivere ispirandomi guardando fuori al finestrino il Mar Baltico.

Ma partiamo da ieri sera : alle 8.00 pm Buffet Time!

Fredrick mi aveva avvisato che poteva essere l’EDEN per me…e lo era davvero!

C’erano diversi tavoli: il primo tavolo vi erano tutte le specialità tipiche della Scandinavia:

– Kaviar , caviale sia rosso che nero

– Skangenröra insalata di  gamberetti

– Gravad lax salmone affumicato fesco

– Räkor gamberoni alla griglia

– Köttbullar polpette svedesi

-Finska Pannkakor crepes con marmellata di ribes, tipiche finlandesi

– Stekt och Kokt Lax salmone al vapore

– Sill aringa con mostarda o al naturale

 

Poi c’era il tavolo internazionale con sushi, involtini di vite, piatti italiani pomodori secchi con mozzarelline, fricadelle italiane.

A tal proposito, ho finalmente scoperto l’arcano! Sia il ristorante che Lilli e il Vagabondo sbagliano la traduzione. Effettivamente la corretta traduzione in italiano è POLPETTE. Fricadelle sono infatti le polpette danesi!

Un tacos messicano con dentro della carne insalata, pomodori, mais e guacamole, e come mio solito invece di prendere le patatine fritte scelgo un’insalatina così posso far spazio a TUTTI i dessert: torta al limone, al caffè, ai frutti dii bosco, e dei bicchierini di cioccolato con dentro della panna cotta ai  frutti di bosco che quando le mangi ti si sciolgono in bocca!

Di fianco a noi ci si siedono una coppia di finlandesi, probabilmente negli anni ’70 erano degli hippy, poiché conservano ancora quello stile: il signore ha dei capelli lunghi, con camicia di jeans e pantaloni marroni.

Sorprendendosi delle mie portate e del mio fisico, mi chiede di dove sono. Quando gli dico che sono di Roma si avvicinano interessati perché per il loro anniversario, a Settembre hanno deciso una fuga romantica proprio a Roma! Mi chiede quali sono i luoghi migliori da visitare, e se posso suggerirgli qualche ristorante che non sia turistico. Io da bravo concierge gli do tutte le dritte possibili, i luoghi, i percorsi, i ristoranti, le pizzerie e le gelaterie!

Mi guardano come fossi il loro eroe. Mi piace dare consigli sulla mia città, anche se adoro viaggiare, allo stesso tempo vado orgoglioso della mia città e di essere romano, perciò voglio che la gente abbia il miglior ricordo di Roma, anche se sono sicuro che con o senza i miei consigli l’avranno!

Gli chiedo la situazione politica in Finlandia. Mi raccontano non si trovano male, ma sinceramente  tutta la popolazione era affezionata all’Ex presidente, ma ha raggiunto la massima presidenza e quindi ha dovuto lasciare la presidenza.

Appena finisco di prendere il caffè corro alla cabina come se la nave stesse per affondare

– TOELETTEN!!!!!!!!!!

Questa è una parola che non dimenticherò facilmente, ma dopo tutto quello ho mangiato era inevitabile! Fredrick mi segue ridendo a crepapelle e mentre sono in bagno, dalla porta, lo sento prendermi in giro al supermercato e in Lapponia.

Appena “partorito” ci facciamo un giro della nave e non mi capacito della grandezza di questa nave. La promenade all’entrata sembra un centro commerciale e ai lati del settimo piano si trovano due locali: a destra un piano bar con musica jazz tavolini belle époque anni’20 con abatjour sui tavolini e camerieri in frac che supervisionano la sala, mentre a sinistra stile americano- svedese. Un pub con tavolinetti in legno e svedesi che cantano con orgoglio le canzoni dei loro tempi, con la mano al petto, come se fosse l’inno nazionale.

Saliamo per curiosità al piano dove c’è la discoteca: il piano è chiamato New York Floor le pareti richiamano la Fifth Avenue, Time Square, il Rockfeller Center, Broadway, l’Empire State Building e Wall Street.

Tutta quest’atmosfera mi fa pensare che tra pochi giorni sarò davvero lì,  nessun poster, nessuna imitazione, i miei occhi ammireranno la versione originale! Più guardo le pareti, più guardo i segnali delle strade dipinte sui muri e più la voglia di New York aumenta.

Cerco di mettere da parte l’adrenalina newyorkese e penso al presente, prima di arrivare sulla Grande Mela ho ancora qualche giorno in Scandinavia e mi voglio godere ogni singolo giorno!

La maggior parte della gente è seduta sui divanetti e un gruppo di ragazzi indiani e un  vichingo heavy metal ballano in maniera oscena, una scena da circo. Io guardo inorridito Fredrick, che mi ripaga con la stessa espressione. Mi guardo intorno e scopro che anche il resto della sala è allibita a quello spettacolo. Spero per loro che si siano drogati o siano ubriachi, perché se è quello lo stato normale, c’è da preoccuparsi!

Torniamo in cabina e mi metto sopra al letto sopra a quello di Fredrick, che crolla dopo 10 minuti. Io approfitto dell’ispirazione delle onde  e soprattutto della connessione wi-fi gratuita.

 

Fabio Chiarini

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