Ritorno a Stoccolma

10/06/2012

18.00

Pensavo che eravamo i soli ad essere all’interno della nave e invece, probabilmente la stanchezza è venuta a molti, perché la nave è quasi piena. Molti sono tra i cafè, altri stanno già mangiando nei ristorantini, altri attendono con impazienza la partenza dall’ultimo piano.

Noi invece ci siamo rifugiati in cabina, dove abbiamo fatto la doccia dopo esserci un po’ riposati. Ci aspetta il secondo round del buffet.

Verso le 20:00 ci dirigiamo al ristorante e questa volta ci danno un tavolo di fronte al finestrino, dove si vede il sole che sta affondando nel mar baltico. Il mare è una tavola, devo essere fortunato, perché di solito il Mar baltico non è così magnanimo!

Visto che il mar di mare non so che cosa sia, resto coerente a quello che ho mangiato ieri:di tutto e di più! Cinque piatti stracolmi, tra le diverse specialità svedesi, salmone grigliato e patate. Poi vado sul tavolino internazionale e prendo del sushi, degli involtini al formaggi avvolti in una foglia di vite e poi qualcosa di salutare, dell’insalata di avocado, una cesaer Salad  della feta, dei pomodorini essiccati. Evito di prendere i dessert di ieri, erano simili alla panna cotta e non mi hanno entusiasmato, così continuo con la cena salutare: una bella macedonia, della vitamina C mi farà bene. Però ho sentito che anche la cioccolata ha degli effetti benefici, e quindi se prendo un paio di barchette alla cioccolata sono coerente, no? Ma una barchetta equivale ad un morso…più sono e più è benefico, tutte le barchette di cioccolato sono salpate verso il mio piatto ed sono affondate nel mio palato prima ancora di essere arrivate in tavola!

I vicini non erano simpatici come l’andata, probabilmente erano russi, hanno mangiato a malapena un piatto e se ne sono andati!ORRORE!

Torniamo in cabina solo per un attimo, giusto per prenderci una birra e gustarcela nell’attico della nave, per gustarci ancora per un po’ il sole che tramonta. Il sole è ancora a metà strada e sono già le undici. Mi lascio schiaffeggiare il viso dal vento e riscaldarmi da quegli ultimi raggi solari.

Tornando in cabina ci guardiamo il secondo film delle Charlie’s Angels, ma la stanchezza ha fatto si che Fredrick si è addormentato dopo metà film.

Riusciamo a svegliarci qualche minuto prima che la nave attracchi, così riusciamo a farci la doccia e sistemare la valigia. Fredrick ha due bagagli, uno dei quali è il trolley della birra.

Prima di lasciare la nave, nonostante il mio stato ancora assonnato, mi faccio le foto con le mascotte, una strana tipa vestita da giapponese con una cipolla in testa e l’ippopotamo bianco.

Scopro solo successivamente, che quell’ippopotamo bianco in realtà è un piccolo troll ed è il simbolo della letteratura per l’infanzia finlandese: si chiama Mummis, creati dalla matita della scrittrice e illustratrice Tove Jansson.

Mi lascio svegliare dall’aroma del caffè che abbiamo preso dal chiosco di fronte al binario della

metropolitana e durante il tragitto, ormai il mio cervello si è svegliato e comincio a fare una lista degli ingredienti di cui avrò bisogno per stasera. Infatti stasera ho deciso di fare una cena all’italiana e ci saranno Robin e Markus.

Ecco il menù in anteprima:

–         Antipasto: Supplì e bruschette al pomodoro e basilico fresco.

–          Gnocchi fatti in casa al ragù

–          Penne al pesto di famiglia ( non è basilico pinoli etc …ma  è un segreto di famiglia)

–          E infine il mio cavallo di battaglia: IL TIRAMISU’!

Torniamo un attimo a casa solo per accertarmi sulle dosi degli ingredienti e non appena fatta la lista ci dirigiamo alla COOP.

Fabio Chiarini