In partenza per Londra!

Inutile dirvi l’ansia di far cadere qualche testa e quei cappelli sono così delicati quanto costosi e io so di essere leggiadro come un elefante, con la mia borsa di Mary Poppins.

Infatti i proprietari guardano mi tengono d’occhio facendo attenzione alla mia borsa. A mio avviso il negozio è un po’ Kick, i cappelli sono un po’ eccentrici e antiquati adatti piuttosto a donne di una certa età e utilizzabili probabilmente in cerimonie come un matrimoni o delle corse ai cavalli. I proprietari sono una coppia gay, ma appartengono a quella categoria Bear/leather: sono entrambi calvi con dei baffi stile ‘800, degli occhiali rotondi e vestono degli abiti un po’ sciatti. Inguardabili!

Nel momento in cui faccio delle foto, uno dei due mi fa notare che non è possibile fare foto, ma ovviamente lancio la carta del giornalista, proponendogli della pubblicità al locale. Per farli contenti gli faccio anche due foto a loro e loro si mettono in posa come due dive! Eh è troppo facile con i gay, basta dargli un briciolo di importanza e puoi fare quello che vuoi!

Dal Kich allo chic, attraversata la strada arriviamo da MOOD, che è una galleria simile alla Rinascente.

Come se fosse abbastanza i depliant che prendo io, Roger mi riempie con altri fogli e arriviamo all’ultimo piano dove c’è una terrazza dove si possono noleggiare dei Bungalow per una cenetta a lume di candela. Molto romantica come idea, ma mancherebbe la materia prima.

Sempre all’ultimo piano si trova il punto informazione Roger mi presenta sempre come giornalista e il receptionist mi consegna alcuni comunicati stampa e dei campioncini gratuiti tra cui del burro di cacao per le labbra, campioncini di profumi come Ralph Lauren, Polo e Diesel. Fragranze gradevoli anche se sono piuttosto sportivi per i miei gusti, di solito i miei preferiti sono Chanel, Hermes, e Acqua di Giò di Giorgio Armani.

Il comunicato stampa è molto interessante per scrivere un ottimo articolo….peccato che è scritto tutto in Svedese! Chiedo al ragazzo se è possibile avere il comunicato in inglese, ma mi dice che posso consultarlo via internet.

All’inzio da l’idea di essere come Harrods o la Rinascente, ma poi c’è questa fusione di abbigliamento, di ristoranti particolari, e racchiude tutti i target possibili: è il posto perfetto per chi vuole acquistare abitini retro con un budget assolutamente interessante (Retro Industry), per chi ama i designer minimal (Marlene Birger, Acne, Filippa K) e per chi non vuole perdersi il meglio degli stilisti italiani e francesi .

E non manca la scelta anche per chi, tra un acquisto e l’altro, non disdegna una pausa gastronomica. Se siete nel “Mood” potete assaggiare una tapas in pieno stile Barcelona (vera rarità a Stoccolma) alla Boqueria, fusion giapponese da EAT (European Asian Taste) o baguettes à la parisienne chez café Egoïste.

Prima di salutarci chiedo a Roger se conosce un buon ufficio di cambio valuta, visto che il suo migliore amico è di Helsinki e dato che spesso va  trovarlo è costretto cambiare regolarmente la corona in euro. Il cambio fortunatamente è proprio di fronte a Mood.

Ci salutiamo e torno a casa di Fredrick. Non appena esco dalla metro trovo un fioraio che vende anche cartoline d’auguri e ne compro una per Fredrick per ringranziarlo della sua magnifica ospitalità.

Nella strada incrocio una biblioteca del quartiere e proprio mentre entro c’era un’esposizione fotografica. Purtroppo le richieste sono molte e il ragazzo che era alla segreteria mi ha detto che c’è la lista di almeno un anno. Arrivato a casa, Fredrick mi apre la porta con un inchino e mi accompagna alla tavola che è già pronta per cena, il solito gentleman!

Mi chiede com’è andata la giornata mettendo in tavola la cena. Per cena c’è il “SIL” che sarebbe l’arringa. Se non ricordo male in Italia non ho mai trovato arringhe, tra l’altro le ho assaggiate nel buffet svedese sulla nave e mi piacciono molto, ma essendo un piatto molto particolare o si amano o si odiano, e in questo caso Fredrick le adora!

Mi fa assaggiare due varianti: una con una salsa con la mostarda e l’altra al naturale con l’aggiunta del pepe nero. E’ stata un’ottima apericena visto che sono ancora le 5.30, però purtroppo per fare le cose con calma abbiamo dovuto mangiare verso quell’ora anche se a dire il vero gli svedesi hanno l’abitudine di mangiare sempre verso le 5.30 -6 non appena tornano da lavoro. Faccio una doccia al volo e prendo accordi con il mio amico Couch Surfer che mi ospiterà a Londra. Ovviamente come mio solito le coordinate e il numero di telefono le prendo sempre all’ultimo momento! Arriviamo all’aeroporto alle 20.00, ci abbracciamo forte e mi dirigo verso la mia prossima avventura! Lasciando alle spalle Fredrick, la mafian car e la Scandinavia!

Ora sono sull’aereo, e ho lasciato a malincuore la Scandinavia, ma sono dell’idea che questo viaggio è solo che l’inizio della mia avventura e mi aspetta l’America, gli Stati Uniti, the American Dream!

Da un lato c’è il sogno americano, dall’altro c’è un dolce ricordo di una miriade di prime volte,  lascio alle spalle persone meravigliose e speciali che spero che continueranno a fare parte della mia vita, di giornate che sono state vissute intensamente che sembrano anni. Momenti indimenticabili: come dimenticare  la vista dei reali norvegesi, o il sole a mezzanotte, le renne che mi passavano davanti e il viaggio interminabile tra le betulle con il sottofondo dell’Eurovision?

Basta con i sentimentalismi e torniamo ad essere acidi: la British airways ha scelto la cabin crew più vecchia di tutta la compagnia aerea. Lo steward piu giovane avrà almeno 60 anni!

Le ruote hanno appena toccato il suolo inglese, LONDRA ARRIVO!