Londra!

65 euro = volo Stoccolma- Londra

una valigia gratuita da parte della British Airways….

è più economico della RyanAir

13/06/2012

04.00

Sono arrivato da poco a Londra, ma già me ne sono capitate di tutti colori mentre ritiravo la mia valigia, ho notato una crepa. Quella valigia aveva fatto numerosi viaggi dove erano scomparse la maniglia sia laterale che frontale. Era ancora funzionante, ma quando dovevo alzarla era sempre un problema, così avevo pensato di ricomprarne un’altra in America. Grazie a qualche svedese sgraziato, il problema è stato risolto!

Infatti passando per l’ufficio reclami bagagli della British Airways e ho fatto notare il danno ad un’addetta. Avevo sentito dire che era possibile avere un rimborso spese. La signora guardando la valigia ripete dispiaciuta “ Sorry. Sorry” come se la valigia l’avesse rotta lei, studiando la grandezza del bagaglio, come per magia, fa comparire una valigia tale e quale alla mia.

“Ecco a lei!”chiedendomi il numero di biglietto e dettagli riguardanti il costo e da quanto avessi avuto la valigia. Facendo un rapido calcolo, più o meno una valigia, quella più economica di quella dimensione costerà sui 50-60 euro, il volo l’ho pagato 65 euro, posso dire che è come se avessi viaggiato gratis!

Mi piace la British Aiways anche se le hostess provengono dal British Museum!

Inoltre sono a London Heathrow e non a Stanted or Luton e invece di prendere pullman al costo di 15 pound ho preso la metro a 5 pound risparmiando il triplo, la Ryanair non sempre è conveniente.

Per arrivare da Alain, colui che mi ospiterà nel mio soggiorno a Londra, basta che prendo la metro blu “Piccadilly Line” cambiare a Leicester Square e prendere la metro nero “Northern Line”. In meno di un’ora ero a casa.

Durante il tragitto una ragazza guardava incuriosita una delle mie valigie guardando il logo dell’aeroporto di Parigi. Incuriosita mi chiede se sono francese. Io le spiego che sono italiano, ma che provengo da Stoccolma, mi guarda incuriosita, così le spiego il mio viaggio, lei mi guarda ammirata, anche se una certa confusione vaga ancora nei suoi pensieri. La sua curiosità era perché era traduttrice dal francese all’inglese. Facciamo amicizia durante il viaggio in metro fino a Leicester Square poi le nostre strade si separano.

Fabio Chiarini