CouchSurfing a Londra

Arrivato a destinazione Alain mi aveva detto di prendere un auto bus, sono solo 3 fermate, ma dato che ho i bagagli preferisco aspettare l’autobus…tutto sta a capire la fermata e soprattutto la direzione!

Chiedo a chiunque: purtroppo l’ora tarda non mi permette molto di scegliere,  chiedo ad un signore mezzo brillo che nemmeno lui sa dov’è esattamente, andiamo bene!

Riesco a capire qual è la direzione e salito sull’autobus rosso chiedo al conducente dove devo scendere leggendo le istruzioni che Alain mi aveva dato: Lamberth Cemetery. Il conducente non sa che cosa sia, sembra come se non mi capisse,  fino a che mi ignora completamente, e io che mi lamentavo dei conducenti di Roma!

Mi siedo vicino ad una ragazza che ha assistito alla scena e mi chiede dove devo andare. Mi inizia a parlare spagnolo, ma poi capisco che anche lei è italiana e iniziamo a parlare italiano!

La ragazza, con un accento del nord, mi fa presente che vicino a dove abita c’è un cimitero e probabilmente è lì dove devo scendere, lo spero, anche perché è quasi l’una e non ho la più pallida idea dove mi trovi. Sono stato più volte a Londra e ci ho vissuto per un paio di mesi, ma quella zona è davvero sconosciuta.

Scendo insieme a lei dandomi l’in bocca al lupo, oltre che al lupo dovrebbe crepare anche il conducente!

Seguo le istruzioni delle vie che avevo scritto nella mia agenda e finalmente arrivo in una porticina verde. SUONO!

Alain mi accoglie calorosamente, mi scuso dell’orario, ma mi dice di non preoccuparmi, che ancora era sveglio e che mi stava preparando del thé allo zenzero.

Oltre a me c’è un altro  Couch Surfer, Luciano dal Messico. Alain mi confessa che ha cercato di interagire, ma parla poco inglese e quindi è un po’ difficile, ottenendo spesso solo dei mugugni o risposte monosillabiche.

Con me invece si è messo a parlare sia inglese che italiano, poiché ha lavorato per diverso tempo in Piemonte. In effetti quando mi parlava in italiano sentivo una certa cadenza piemontese.

Mi fa vedere il divano dove dormirò , ma a dire il vero il divano è più grande del mio letto!

Restiamo un po’  a parlare mentre prendo il thé, io devo confessare che sono un po’ logorroico, ma Alain mi batte, e mentre controllo l’ora vedo che sono le 5 del mattino!Alain mi fa presente che siamo un’ora indietro e che attualmente sono le 4! Anche con un’ora in meno è molto tardi e visto che resto solo due giorni avevo programmato una giornata abbastanza intensa per domani affinché riesca a vedere i miei amici di Londra, riuscirò ad alzarmi presto?

Fabio Chiarini