In viaggio con l’ Air Canada!

L’aereo è immenso!

La prima classe ha una poltrona che si estende per diventare letto, incluso di kimono, pantofole e coperta.

La seconda classe si divide in 3 file: il mio posto è vicino al finestrino. E’ il mio posto preferito, posso vedere l’aereo che decolla, vedo lasciarmi alle spalle l’Europa!

Faccio un lungo sospiro, scacciando l’ansia, poi in attesa del pranzo scelgo il film da vedere: l’ultimo film di Underworld.

Intanto l’hostess passa per servire il pranzo: Colesaw, insalata di cavolo, pollo con patate e come dessert un biscotto con un bicchiere di vino. La ragazza di fianco a me, un po’ nerd, mangia a malapena lasciando il biscotto e le patate. La vedo un po’ triste, forse nostalgica, con la coda dell’occhio intravedo il passaporto canadese, forse era in vacanza ed è triste per dover ritornare a casa. O forse il suo fidanzato è a Londra e per questo è triste.

E’ interessante poter immaginare la vita delle persone, di solito quando prendi l’aereo c’è sempre un cambiamento nella propria vita, si lasciano delle persone, a volte per un breve periodo, altre per un periodo non ancora prestabilito, altre forse non si incontreranno mai più.

E’ forse malinconico pensare che quella ragazza, così delicata, probabilmente intelligente, è adesso la mia compagna di viaggio per 8 ore, ma che non la rivedrò mai più. E’ stata una breve comparsa del mio viaggio.

Finito il film sono curioso di vedere i Puffi, ma dopo mezz’ora mi annoio e mentre prendo il caffè cambio film e mi vedo “This means war”. E’ la storia di due spie della CIA che si contendono la stessa ragazza. Allungando lo sguardo vedo che sono in sintonia con la mia vicina, che sta guardando lo stesso film, lei si accorge che mi sto facendo gli affari suoi, nota che anche io guardo lo stesso film e mi ammicca un sorriso. Io contraccambio il sorriso senza dire nulla, rimanendo in silenzio per tutto il viaggio, scambiandoci solo qualche sorriso sul film.

Lei si addormenta ascoltando della musica, io ne approfitto per vedere  Mirror Mirror. L’avevo già visto in italiano al cinema poco prima di partire, il rivederlo però mi ha fatto capire l’humour americano, le citazioni in lingua originale…e un po’ di malinconia! Ripenso un po’ nostalgico a quella serata al cinema, ripenso ai miei amici, a quello che mi sono lasciato alle spalle. Penso al ragazzo con cui ho visto quel film e ad essere sincero vorrei che potesse condividere con me queste esperienze, dai piccoli semplici momenti quotidiani come rivedere il film in lingua originale, allo scoprire un continente diverso dal nostro, condividere le mie prime volte.

Molte persone credono che otto ore di volo sono molte, ma per me sono veramente “volate” tra lo scrivere, leggere e guardare i film, mentre ci consegnano il caffè con un aperitivo composto da involtino vegetariano, il comandante annuncia, facendo vedere la nostra posizione nello schermo principale, e che in meno di 45 minuti saremo a Toronto.

Inoltre ci spiega per chi deve rimanere a Toronto o in Canada e chi invece dovrà proseguire per gli Stati Uniti. Seguo con attenzione le istruzioni: i passeggeri che proseguiranno per gli Stati Uniti invece di passare nella dogana normale, dovranno andare in una dogana particolare: la US custom, prendere il proprio bagaglio e fare un ulteriore controllo. Ti fanno sentire davvero un terrorista.

Sto sentendo l’aero planare,Sono in AMERICA!

Fabio Chiarini