Il Toro di Wall Street…simbolo americano..creatura ITALIANA!

statua toro wall streetMi incammino verso il toro di Wall Street che è di strada dove ci sono i traghetti per Liberty Island and Staten Island.

Lo Charging Bull, il “toro all’attacco” chiamato anche Bowling Green Bull, perché si trova nella piazza di Bowling Green è alla fine della famosa strada diagonale “Broadway”.

Si presuppone che la statua simbolizzi il trend ascendente del mercato finanziario e che la città di New York l’abbia commissionata come simbolo della forza della nazione. È sorprendente, dunque, scoprire che il collocamento della statua non è stata un’iniziativa pianificata dal Municipio.

Da buon curiosone che sono, non mi soffermo a fare le foto come i classici turisti, ignorando la storia e bull wall streetfermandomi all’apparenza che quel toro possa semplicemente apparire come il simbolo dell’aggressività dei broker. Prima di tutto c’è da dire che l’artista è  di questo massiccio toro di bronzo è italiano! Tanto per sfatare il mito che in America gli italiani non hanno portato solo la mafia!Arturo Di Modica. per esser precisi. Tuttavia la storia di questo toro è inusuale e origliando la guida di un gruppo di spagnoli, la ragazza sembra come se stia raccontando una favola a dei bambini. Infatti , la mattina del 16 dicembre 1989, per la sorpresa degli operatori finanziari che arrivavano alla Borsa di New York, una splendida nuova “aggiunta” stava lì per loro, giusto al di là della strada, per essere ammirata: la statua di un toro. Data la dimensione della scultura (circa 4.000 chili di peso, circa 4 metri d’altezza e più di 5 di lunghezza) certo non poteva essere ignorata, così gli amministratori del palazzo tentarono di scoprire come l’installazione fosse stata realizzata senza che loro lo sapessero. Il Municipio negò qualsiasi coinvolgimento nel progetto e prima di mezzogiorno tutti realizzarono che la statua era un classico “pesce d’aprile” fuori stagione.

Mentre la ricerca delle origini dell’opera procedeva, l’artista, con serenità e sfacciataggine, distribuiva libretti sulla sua attività di scultore, ed in particolare sul Charging Bull, proprio accanto alla statua. Quindi, se invece di seguire il sentiero dei documenti mancanti, quei signori fossero andati davanti al palazzo, avrebbero risolto il mistero della statua in un istante. L’opera aveva raggiunto la sua destinazione su un autocarro attrezzato con una piattaforma e negli otto minuti tra un passaggio e l’altro di una pattuglia di polizia la statua era stata rimossa dalla sua cassa di legno e piazzata al suolo.

Comunque, nessuno aveva ordinato la statua, quindi la statua dovette sparire. Alcuni asseriscono che arrivò la Polizia a rimuovere il bronzo, trasportandolo in un’area per beni sequestrati, come se fosse stata un’auto parcheggiata illegalmente, mentre altri sostengono che l’azienda che gestisce la Borsa affittò un autocarro per la rimozione della scultura non richiesta ma non ebbe mai l’opportunità di agire. Ciononostante l’impresa di Di Modica aveva stranamente funzionato perché la gente si era immediatamente innamorata dello scintillante, forte, gigantesco animale. Ci furono immediatamente una serie di azioni pubbliche di protesta e il trambusto convinse il New York City Department of Parks and Recreation a installare temporaneamente la statua nell’area di Bowling Green, poiché dove era stata posizionata originariamente non era ben accetta, oltre ad essere sproporzionata.

Da allora il Charging Bull ha acquisito una notorietà che eguaglia, e forse persino supera, quella delle più vecchie attrazioni della Grande Mela.

palle del toro

L’azione eroica di questo italiano, la sua “guerriglia artistica e la scelta di un palcoscenico alternativo  è stata ben recepita dai residenti così come dalle flotte di turisti che vengono a vederla quotidianamente, ma il suo significato, dopotutto, è legato al modo in cui è arrivata nella sua location.

Migliaia di turisti vengono a toccarlo, per avere “buona fortuna”, indovinate dove? Ebbene si, migliaia di ragazzine, ragazzi, me compreso, con la speranza che porti fortuna a livello economica, stringiamo speranzosi le palle del toro!

Molti film lo hanno incluso nelle loro sequenze su Manhattan ed è diventato un innegabile simbolo di Wall Street.

Se la Statua della libertà è il simbolo di New York, il toro incazzato è sicuramente la sua mascotte!

Le foto del povero toro si contraddistinguono dai target: le persone che si fanno fotografare di fronte al toro,fabio in mezzo alle palle accarezzandogli le corna, sono la maggior parte famiglie,gruppi giapponesi e indiani e arabi puritani. Quelli che invece accarezzano i testicoli, sono invece giovani in particolari americani, italiani e giapponesi. Alcune ragazze invece di toccarle allungano la lingua! Una figura così possente  che ti intimorisce a primo impatto, è costretta a farsi umiliare con queste foto. Mi immedesimo nella creatura come se prendesse vita. Immagino che cornate e i calci per avergli fatto arrivare i testicoli al pavimento per quante le persone le tocchino al giorno!

Tuttavia, come ricordo faccio anche io una foto, ovviamente dietro, ma per qualche caso strano, il ragazzo i ha fotografato mentre stavo per rialzarmi e la mia testa è proprio nel bel mezzo dei testicoli. La battuta ve la servo su un piatto d’argento….

Fabio Chiarini