Pellegrinaggio al Ponte di Brooklyn!

brooklyn bridgeMEHo appuntamento con Neil alle 17.00  così decido di attraversare il ponte di Brooklyn, perché avevo letto nella rivista che avevo preso all’aeroporto di Londra, Brooklyn è diventato il nuovo quartiere degli artisti. Infatti a Maggio si è tenuto il New York Photo Festival nella zona di Dumbo.

La passeggiata per oltrepassare il ponte diventa un pellegrinaggio!

Non pensavo davvero che c’avessi impiegato un’ora intera. La mia tipologia dei ponti può essere Ponte Milvio a Roma, Pont Neuf a Parigi o il Tower Bridge di Londra: ponti che si percorrono in 10 minuti se si vuole ammirare il paesaggio!

Inoltre bisogna stare attenti a non confondersi tra la corsia pedonale e quella delle biciclette, che sfrecciano nel ponte come missili.

E’ la prima volta che vedo il ponte di Brooklyn, ma mi è familiare. Ripenso a tutte commedie dove hanno kate&leopoldcoronato la scena d’amore  proprio in quel ponte, e mentre cammino sotto il sole, accaldato e assetato, penso a Meg Ryan che nel film di “Kate & Leopold” si lancia per tornare indietro nel tempo. O un film più recente, quello di Sex and the city dove Miranda si incontra con il suo Steve. Queste scene romantiche mi mettono una certa malinconia, proprio come in quella terrazza londinese, anche se ad essere sinceri, è decisamente più faticoso, tuttavia immagino che “il mio Steve” mi attenda nell’altro lato del ponte, e che mi abbracci, rassicurandomi che mi amerà per sempre… l’effetto dell’insolazione sta iniziando ad avere effetto!

Voltandomi, vedo che i grattacieli si stanno allontanando e il verde dei parchi, si fanno sempre più accesi di fronte a me.

sex-city-brooklyn-bridge_400Trovo una panchina libera così mi concedo una pausa ancora sul ponte, cercando di documentarmi sulla storia, ma soprattutto togliendomi calzini e scarpe dando sollievo ai miei piedi!

Il ponte di Brooklyn è uno dei simboli storici della città di New York. Inaugurato nel 1883 sull’East River, da un progetto dell’ingegnere John Roebling, per collegare Brooklyn con Manhattan. Al momento della sua inaugurazione era il più grande ponte sospeso ed il primo ad essere realizzato in acciaio. Da un ancoraggio all’altro il ponte di Brooklyn è lungo 1091 metri. E’ caratterizzato da due torri che sorreggono una campata centrale lunga 486 metri tramite un sistema di ancoraggio con cavi di acciaio. Nelle due torri sono realizzate due doppie arcate in stile gotico, ciascuna alta 83 metri, per rappresentare le porte d’ingresso e di uscita da Manhattan e da Brooklyn. In origine il ponte era attraversato da due corsie più esterne per le carrozze, due intermedie per le cabine della teleferica e una corsia centrale sopraelevata per il passaggio pedonale.

La nuova tecnica di costruzione consente all’opera di ottenere una massima visibilità e notorietà internazionale alla fine dell’Ottocento. Ancora oggi è una delle opere architettoniche di New York più conosciute nel mondo. La vista del ponte di Brooklyn dalle rive dell’East River è probabilmente la fotografia più scattata dai turisti in visita a New York. I lavori di costruzione del ponte di Brooklyn durano ben 20 anni e non soni privi di tragedie. Venti operai perdono la vita per embolia gassosa. Lo stesso progettista, John A. Roebling, muore a causa di una caduta dal traghetto durante la fase iniziale dei lavori. Il compito di realizzare il ponte passa al figlio, Washington Roebling, il quale non è più fortunato del padre e subisce una paralisi parziale per embolia durante i lavori nel cantiere. Un gatto nero che ti attraversa la strada porta sicuramente più fortuna!

Sinceramente dopo tutto questo pellegrinaggio, e soprattutto aver letto la sventura che ha causato,brooklyn bridge preferisco di gran lunga quello alla mia sinistra, Il ponte di Manhattan, dove dal ponte di Brooklyn si vede perfettamente come una cartolina. Tuttavia  il ponte di Manhattan non ha una storia interessante, infatti è stato progettato come un tradizionale filo-cavo ponte sospeso e utilizzato esclusivamente dai treni. Nel 1901, Gustav Lindenthal, il commissario della neonata New York City Department of Ponti, ha presentato progetti per il progetto Manhattan Bridge (originariamente chiamato “Numero Suspension Bridge 3”), che doveva collegare la Bowery e Canal Street a Chinatown con Flatbush Avenue nel centro di Brooklyn.

 

In un primo momento vorrei tanto camminare a piedi nudi, come se fossi sul bagnasciuga, ma mi rendo conto che per quanto sia un paese liberale, è sempre meglio essere civile. Mi sento come quando ad un neonato gli tolgono il pannolino, ed è contento, sente che il suo culetto che libero e felice. Poi come la madre deve rimettere il pannolino pulito, anche io devo rinfilarmi i calzini con le scarpe.

Maledetta civiltà!

Fabio Chiarini

 

“Ci vorrebbe una vita intera per conoscere Brooklyn, ma anche allora non riusciresti a conoscerla completamente”

Thomas Wolfe