Brooklyn, una città diventata quartiere di New York City

“Ci vorrebbe una vita intera per conoscere Brooklyn, ma anche allora non riusciresti a conoscerla completamente”

Thomas Wolfe

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Woody Allen, Anne Hathaway, Al Capone, la famiglia Kennedy, Barbara Streisand, Jay-z, queste icone del cinema, della musica e della storia americana hanno radici proprio a Brooklyn,  il più popoloso dei cinque borough della città statunitense di New York.Anne Hathaway_14

Ha una popolazione di circa 2,5 milioni di persone e, se fosse una città autonoma, sarebbe la terza più popolosa degli Stati Uniti, dopo Los Angeles (3,8 milioni) e Chicago (2,8 milioni).

Fu annessa alla città di New York nel 1898; nonostante ciò continua a mantenere una propria particolare identità. Nel periodo di intensa immigrazione italiana dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento, Brooklyn divenne nota ad alcuni col nome italianizzato di Broccolino. Noi italiani siamo costantemente presenti nella storia americana!

I primi coloni europei a giungere nell’estremità occidentale di Long Island, abitata dagli indiani Lenape, furono gli olandesi. I primi centri abitati furono costruiti nel1624; ma è nel 1646 che la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali autorizzò l’edificazione del villaggio di Breuckelen. Esso prese il nome da Breukelen, un piccolo comune nella provincia di Utrecht (dell’antica dominazione olandese non rimane pressoché traccia eccezion fatta per qualche casa o per qualche cimitero).

Con la conquista inglese della Nuova Olanda nel 1664, anche Brooklyn finì sotto l’autorità del Regno Unito. Nel 1683 il territorio della provincia di New York venne suddiviso in dodici contee; Brooklyn entrò a far parte della contea di Kings, così ribattezzata in onore del re Carlo II d’Inghilterra. Il 27 agosto 1776 si combatté nelle vicinanze di Brooklyn la battaglia di Long Island, il primo grande scontro armato che seguì la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America.

historical photo from brooklynNel XIX secolo, data la vicinanza con New York, Brooklyn andò incontro ad un rapido sviluppo. Tra il 1800 ed il 1820 la sua popolazione triplicò. Nel 1854, Brooklyn assorbì la città di Williamsburgh. Progressivamente assorbì anche gli altri agglomerati, fino ad annettere (1896) tutto il territorio della contea. Nel 1883 venne costruito il famoso ponte, diventato subito un simbolo non solo di Brooklyn, ma dell’intera New York, che rese ancor più rapidi i collegamenti con Manhattan.

Nel 1898, la popolazione votò per unirsi con Manhattan, Bronx, Queens e Richmond per formare la città di New York.

Devo ammettere che sono stato parecchio bigotto nei confronti di New York. Per me la Grande Mela è Manhattan, snobbando le altre zone, forse pensando che fossero un po’ più malfamate, mentre Manhattan era più sicura in un certo senso. Invece Brookyn devo ammettere che non è un semplice quartiere come noi romani pensiamo a San Lorenzo o Testaccio, ma un vera e propria città,anche più grande di Milano!

Molti dei migranti sbarcati negli Stati Uniti si insediavano qui. Alcuni di loro, trovandosi in un paese Brooklyn_districts_mapstraniero, decidevano di vivere insieme ai loro connazionali, non mischiandosi con immigrati provenienti da altri paesi, formando così vere e proprie enclavi etniche. Questi quartieri tuttavia non conservavano sempre la propria identità e i loro abitanti, nel corso degli anni, tendevano a trasferirsi, mutando la composizione etnica della popolazione.

Gli italo-americani sono concentrati prevalentemente nei quartieri di Bensonhurst, Bay Ridge e Dyker Heights, dove sono la maggioranza assoluta degli abitanti. Altre zone caratterizzate dalla forte presenza italiana sono la sezione meridionale di Brooklyn e Carrol Gardens, a nord di Williamsburg.

I russi e gli ucraini risiedono soprattutto a Brighton Beach, ribattezzata Little Odessa, e a Sheepsheads Bay. Queste zone, abitate in origine da ebrei russi, sono state popolate da famiglie ucraine e russe non ebree, giunte negli Stati Uniti negli anni ’70. I polacchi sono stanziati a Greenpoint, detta anche Little Poland.

Bushwick ospita invece una grande comunità di ispano-americani, originari prevalentemente di Puerto Rico e della Repubblica Domenicana. A Sunset Park la minoranza più rilevante è quella dei messicani.

Gli ebrei ortodossi e gli ebrei chassidici abitano Borough Park, un quartiere caratterizzato dalla presenza di sinagoghe, yeshivah e negozi kosher. Altri quartieri con una considerevole presenza ebraica sono Williamsburg, Sea Gate e Crown Heights.

Pensando agli artisti invece, una delle ragioni per la quale sono venuto qui, è che anche loro negli anni hanno avuto le loro “migrazioni”. All’inizio era il Greenwich Village, poi Soho proseguendo sempre più verso nord fino ad arrivare a Chelsea.

Ora questi quartieri sono stati sopravvalutati grazie a loro e per gli emergenti è impossibile pagare un affitto nei dintorni, così il nuovo quartiere degli artisti è proprio qui!

Fabio Chiarini