Ops…Scusa ma non sei Sid!

16/06/2012

03am

23rd streetOre 19.00 e ancora non vedo arrivare Sid. Ricevo il messaggio che è di fronte la metro, ma per quanto mi sforzi di guardarmi attorno non lo vedo, fino a quando non capisco che la metropolitana della 23ema è sia nella linea 1 che la linea C e la prima è sulla 7ema avenue, mentre la C nella nona. Dettagli! Mi viene incontro, ma quando arriva…..Oh PORCA MISERIA! Non è Sid, ma un ragazzo che avevo conosciuto su Couch Surfing dove mi chiedeva se un giorno di questi ci saremmo presi un caffè insieme!

Mi immagino, dove Sid potesse aspettarmi…ma non ho la più pallida idea! Forse mi starà aspettando a casa sua? E magari penserà che gli ho dato buca, spero che questo non comporti che poi ci ripensi e non mi ospita più. Mentre passeggiamo e il ragazzo mi parla io penso a come è potuto capitare, e come poter contattare. Il ragazzo mi guarda curioso, poiché ho l’aria del tutto stordita e confusa, e nota ovviamente che sembra che stia in un altro posto. Giustifico questo mio atteggiamento dicendogli semplicemente che pensavo che fosse un’altra persona, e penso che non appena lui voglia andarsene prenderò la palla al balzo e fuggirò!

winnie-pooh-think

Il tipo è un ragazzo di colore molto carino, alto e con un fisico statuario, ma si vede che se la tira, con quello sguardo e atteggiamento che come se vuole dire: “ Si lo so di essere fico!” ed è uno dei buoni motivi per andarsene. Purtroppo la mia diplomazia mi fa rimanere al suo fianco, dove tra l’altro mi chiede di fermarsi in un negozio. Lo lascio nel suo mondo, intento a pensare che se in quella canottiera per bambini riuscirà ad entrarci. Io nel frattempo cerco di rimediare a questa situazione, mi siedo in una sedia barocca con la bandiera inglese, a braccia conserte e battendomi il dito sulle tempie come Winnie the Pooh e con la stessa intensità dico a me stesso: “Pensa, Pensa, Pensa”. Dopo varie supposizioni, penso che la miglior cosa è dirgli la verità e sperare che ci creda.

cofee chlseaIntanto Puffo Vanitoso si è diretto alle casse per acquistare il suo egocentrismo, e mentre sta stampando lo scontrino della sua carta d credito, mi informo su quello che gli piacerebbe fare. Mi propone di prendere qualcosa nella caffetteria di fronte, ma che poi deve raggiungere i suoi amici per cena…. Meno male!

Il mio sospiro di sollievo è così liberatorio da accorgersene. Al diavolo la diplomazia, sbrighiamoci a prendere questo caffè!

Prendiamo un ice coffee, e le stalattiti nella gola. Mi racconta del suo lavoro, dei suoi viaggi, ma io sono completamente assente e penso alla reazione di Sid. Ci salutiamo e scappo verso casa di Neil e non appena entro gli chiedo se posso utilizzare internet. Non appena entro nella mia casella di posta elettronica…è lì: – Fabio, c’è posta per te!

Fabio Chiarini