Whole Foods, il cibo biologico da Austin a tutti i paesi anglosassoni

whole foodsPassiamo nella porta di servizio del palazzo, per dirigerci verso Columbus Avenue. Mi confida che l’aerea è video sorvegliata, ma fino a quando entrano ed escono delle persone bianche, allora non ci pensano. Se invece si tratta di uno di colore, si accertano se è effettivamente abita lì. A quanto pare, nonostante Martin Luther King e  ancor più con Barack Obama, il pregiudizio non muore mai. Mi racconta addirittura che nel profilo dell’appartamento che affitta mette una foto dove si trova con amici, bianchi, perché se vedono solo lui, c’è probabilità che non si fidino.

Tra i due appartamenti si trova Whole Foods, molto usato negli Stati Uniti, in particolare a New York, poiché la gente rincasa dopo una giornata di lavoro e di certo non cucina, ma allo stesso tempo non vuole mangiare schifezze. Whole Foods è una catena di negozi dove c’è il cibo già pronto, ma quello che ha riscosso parecchio successo nel “mercato” di Austin, e che si è sparso in 270 ristoranti in tutti gli Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna, è che cucinano solo prodotti biologici.

Whole Foods Market racchiude circa 2400 prodotti di riferimento per sostenere l’agricoltura locale, il cibo diwholefood stagione, facendo attenzione alle condizioni di coltura e il rispetto sostenibile della pesca e delle carni. Inoltre panetteria e pasticceria senza glutine, senza latte e senza uova, per coloro che sono celiaci o allergici ai latticini o uova.

Inizio ad avere fame, dopo aver visto l’appartamento sarà la nostra prossima tappa. Non appena entriamo, ci accoglie una ragazza accovacciata per spolverare il televisore. La ragazza, sudamericana, si presenta, la trovo molto dolce, accenno così un po’ del mio spagnolo.

Sid si guarda attorno compiaciuto,l’ultima volta un’altra ragazza aveva pulito l’appartamento, ma non aveva pulito bene, ed è per questo che Sid è voluto tornare lì, per accertarsi che fosse tutto perfetto, visto che li dovrà affittare.  Infatti, oltre al lavoro a Wall Street, come avvocato, ha altri quattro appartamenti di cui tre li utilizza come Bed and Breakfast. Grazie ad un sito Airbnb, le cose vanno a gonfie vele, poiché è un sito Whole-Foods-006molto richiesto dove trovi appartamenti privati, e sta seriamente pensando di dedicarsi solo a questo e di lasciare il lavoro di avvocato, visto che gli appartamenti sono quasi sempre pieni, grazie alla domanda turistica in tutto l’anno, in modo da avere tempo libero per poter viaggiare. Mi piace la sua teoria, peccato che a Roma non abbia nessun appartamento tra IMU e mutui, ottenere un appartamento sarebbe impossibile. Però sarebbe bello poter affittare un appartamento e con il ricavato avere la possibilità di viaggiare per il mondo.

Lascio Sid al suo “extra job” e mi dirigo verso Whole Food, tra un boccone e l’altro sento Scott, un mio vecchio amico. Ci siamo conosciuti  quando sono venuto per la prima volta a New York, ci siamo sentiti sporadicamente via mail per tutti questi anni, senza mi perderci di vista, poi quest’anno, ad aprile, è venuto a Roma, e  gli accennai che sarei venuto a New York. Ieri quando ho acquistato la sim card l’ho sentito e abbiamo deciso di vederci in serata, per cena. Appuntamento al Greenwich Village alle 6pm sulla 14ema strada. Scelgo soddisfatto il mio pranzo: rustico di tacchino e formaggio mi sento un vero newyorkese!

Fabio Chiarini