Columbus Circle, quando ogni singola cosa richiami l’Italia

18/06/2012

20.00

DSC01840Tra il toro, e questa piazza dedicata al nostro compaesano, penso che l’America sia più italiana che anglofona! Infatti la piazza circolare di New York, del distretto di Manhattan, è celebre per ospitare al proprio centro il monumento a Cristoforo Colombo. Appena salgo le scalinate  della metro mi accoglie un globo, e vengo circondato grattacieli, che accerchiano il povero Cristoforo.

Sorge all’estremità sud-occidentale di Central Park, all’incrocio fra Broadway, Central Park West, Central Park South (West 59th Street) e Eighth Avenue. Il nome è comunemente utilizzato anche per indicare il quartiere costituito dagli isolati immediatamente adiacenti la piazza.

La piazza riveste una particolare importanza all’interno della città di New York, essendo fra l’altro una sorta di miliario aureo a partire dal quale vengono misurate tutte le distanze ufficiali da New York. Venne progettata nel 1905 da William Phelps Eno, si sviluppa attorno al monumento a Cristoforo Colombo, monumento posto nel 1892 a commemorazione del quattrocentesimo anniversario dalla scoperta dell’America e finanziato dalla raccolta fondi promossa dal giornale Il Progresso. La statua in marmo – opera dello scultore Gaetano Russo – si erge su un piedistallo in granito alto 70 piedi (21 metri circa), decorato con rilievi in bronzo raffiguranti la Niña, la Pinta e la Santa Maria, le tre caravelle di Colombo. Ai piedi della colonna vi è un angelo che sorregge il globo. La piazza è stata recentemente rifatta in occasione del proprio centenario nel corso del 2005; questo intervento ha visto l’aggiunta delle fontane a corona attorno il monumento e la risistemazione degli spazi dell’isola centrale, sistemati con verde e panchine Da sempre un importante snodo di traffico di New York, è oggi servito dalle linee autobus M5, M7, M10, M20, M104 e dalle linee A, B, C, D, e 1 della Metropolitana di New York ed ecco perché mi vedo con Jorgie, un ragazzo di origine ispanica che lavora per il sociale e che mi aveva mandato l’invito a partecipare alla marcia al Central Park contro l’AIDS.Purtroppo non ho potuto partecipare a quella data, ma sarò lieto di andare con lui al gaypride!

Jorgie vive a Long Island, la sua famiglia proviene dal Perù, ha 30 anni, e sinceramente ne dimostra 18, l’aria di New York fa bene, meglio di stare sullo spazio! Mi attendo con occhiali da sole e un caffè quasi finito in mano, come per enfatizzare il mio ritardo ( che ad essere onoesti sono solo dieci minuti). Ci facciamo una passeggiata verso Broadway per conoscerci, ma senza una meta effettiva se non quella di trovare un posto dove mangiare qualcosa. Lavorando nel sociale e nelle associazioni glbt, gli chiedo qualche dritta, giusto per conoscere i posti giusti ed evitare di fare quel buco nell’acqua di sabato sera.

Il Giovedì XL, è  gratis, ed è il locale più fico al momento a New York, l’avevo adocchiato quando andavo da Neil, ma il sabato sera costa 20 dollari. Inoltre essendo gratuito e in mezzo alla settimana, i ragazzi sono giovani, spesso studenti, o turisti, altro che al Monster!

Macys_fireworksInoltre mi raccomanda di andare un week end a Fire Island,  la spiaggia gay più vicina a Manhattan, anzi mi ha consigliato di andarci a festeggiare il 4 luglio, la festa  d’indipendenza, tutti i gay di New York saranno lì! Si ballerà dalla mattina alla sera in spiaggia ed è un’occasione da non perdere. Ad essere sincero per l’”Indipendence Day” pensavo di andare alla parata di Macy’s coi fuochi pirotecnici – tutto si dipingerà con i colori blu, rosso e bianco, anche l’Empire State Building, che illuminerà lo skyline notturno con fasci di luce a tema. Oltre alle celebrazioni private che si svolgeranno nelle case dei newyorchesi, immancabile sarà la parata di Macy’s che si compirà in mattinata lungo le strade della città.- era l’annuncio prima di partire, ed ero entusiasta di potervi partecipare. Ma jorgie mi ha detto che è una delusione, una parata per soli turisti, dove se voglio veramente pensare newyorkese, non devo andarci, nemmeno se c’è Katy Perry che canterà “ Fireworks”. Sono incerto su quello che farò, anche perché sarà l’ultimo giorno sul suolo americano. Intanto troviamo uno starbucks, e prendiamo un sandwich al tonno e una spremuta d’arancia,un po’ di vitamine per prepararmi all’allenamento!

Fabio Chiarini