Macy’s un’ondata multietnica, il ricordo dei film di Natale

 macysPer tornare a casa Jorgie deve andare verso Penn Station, così facciamo un pezzo di strada assieme …con una piccola sosta!

Prendiamo infatti l’autobus che ci porta di fronte da Macy’s, il magazzino più famoso di New York!

Si affaccia su Herald Square e come in molti posti di New York, mi risulta familiare, poiché ci hanno girato “Miracolo sulla 34ema strada” un film che volente o nolente lo vedo ogni natale e mi ricorda effettivamente che è Natale. Negli ultimi anni, fino al 24 dicembre l’Avvento, l’atmosfera natalizia non

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riesco più a coglierla, le tradizione vanno via via scomparendo e l’unica cosa che mi ricorda che è Natale sono le  corse per trovare il regalo per amici e famiglia. Molte delle volte è grazie ad alcuni film che ritrovo quello spirito, oramai tardivo visto che lo fanno sempre verso il 23 o il 24 e quando mi accorgo che è davvero Natale, è già terminato. Tuttavia Macy’s è decisamente diverso. Un’ondata di gente mi spinge verso l’entrata, mi accorgo tuttavia che non sono Newyorkesi, lo vedo nel modo di vestire, nel loro modo di fare, dal fatto che in mano hanno la guida turistica di New York e che si sentono spaesati e ammirano il centro commerciale come se fosse un monumento, una folla multietnica di ebrei, indiani, cinesi e giapponesi con la loro macchinetta fotografica e riesco perfino a riconoscere i turisti italiani. Hanno spesso dietro uno zainetto, molte delle volte firmato Eastpack, la mappa in mano e per non perdersi alzano la mano spesso urlando.

macy2Al contrario, al Century 21, la gente aveva in mano altre shopping bag, e non davamo molto conto alla struttura del centro commerciale, ma andavano diretti verso i capi d’abbigliamento.

Il piano terra del centro commerciale Macy’s è occupato da Macysport e dall’abbigliamento maschile basic e casual. Nel piano inferiore invece c’è la sezione per i souvenir e dolciumi. Al primo piano sono accessori e capi di numerose griffe, da Louis Vuitton a Polo Jeans. Al secondo piano invece c’è il reparto di cosmetici e collezioni uomo, mentre al terzo c’è Starbucks, ormai è onnipotente! Al quarto piano si trova  l’abbigliamento Junior, salendo ci sono i reparti femminili sezione calzature al quinto piano e la lingerie al sesto. I piani successivi ci riservano ancora numerose sorprese: tutto per bambini e neonati, sportswear donna, articoli da regalo e per sposi, letti, materassi, gioielli e mobili, ma abbiamo poco tempo così torniamo al piano da uomo e profumeria dove un ragazzo mi spruzza il nuovo profumo della Calvin Klein.

Ci sono tuttavia dei prezzi ragionevoli, non è certo come la Rinascente dove i prezzi sono inavvicinabili. Per esempio avevo notato dei portafogli di Calvin Klein e Tommy Hilfinger a prezzi davvero interessanti, ma la mia coscienza ha frenato il mio istinto dello shopping, dovrò farlo spesso qui a New York, se voglio sopravvivere per il resto del mio viaggio, anche perché al ritorno a Londra, sono ancora all’oscuro del mio itinerario. Ho solo qualche vaga idea che metterò in pratica solo al mio rientro. A pochi metri dalla fermata della metro si trova H&M, facciamo un rapido giro.H&m

Ho scoperto H&M a Toronto, nel 2007 e da quel momento quando ero all’estero ho sempre fatto shopping, lo adoravo e pregavo che ci fosse anche Roma. Grazie al nuovo centro commerciale Roma Est fu inaugurato il primo H&M. Io e un mio amico eravamo eccitati all’idea, siamo addirittura andati all’inaugurazione. Purtroppo nel punto vendita romano non ho mai trovato niente di interessante e con il passare del tempo anche negli altri punti vendita ha cominciato a deludermi e non sono più i capi di una volta.  Tuttavia quando ne vedo uno in qualsiasi città mi trovi l’eccitazione è rimasta come una volta e ho voglia di dare un’occhiata per vedere se trovo qualcosa d’interessante, anche se molte volte rimango deluso e avvilito esco senza comprare nulla. Questa è una delle “molte volte!”

 Fabio Chiarini