Circuit 25, palestra al Central park

CIRCUIT25 NYCRimango rapito da questo amore fraterno e dall’energia vitale di coloro che omaggiano John Lennon, un’icona della musica, che dimentico di cercare Davide, il personal trainer che ci allenerà. Il suo nome italiano mi ha stupito quando mi ha inviato la mail, ma ho pensato che probabilmente sarà italo-americano, come milioni di cittadini americani. Vedo un ragazzo alto con il pizzetto,muscoloso, pieno di tatuaggi, anche lui alla ricerca di qualcuno, è lui , visto che mi alza la mano guardando verso la mia direzione. Dirigendomi verso di lui noto altri ragazzi accerchiati a lui, sembra di essere nella pubblicità di Benetton: una ragazza indiana, una ispanica e una ragazza biondina e un signore brizzolato.

Ci presentiamo, sono molto solari, ma purtroppo la mia memoria è pessima e dopo cinque minuti ho già davide_butsondimenticato tutti i nomi, anche perché non sono poi così semplici. Mancano cinque minuti e manca una ragazza all’appello, nel frattempo Davide mi racconta la sua storia. Come pensavo il suo padre è americano e sua madre è italiana. Ha deciso di prendere il doppio cognome anche quello di sua madre in omaggio alla sua scomparsa, poi mi mostra dei fiori tatuati sulle braccia, poiché Fiori è il cognome della madre. E’ nato e vissuto a New York, ma ora vive a Hong Kong.Lo guardo ammirandolo, noto che viaggiare non è così inusuale come molti miei amici pensano. Mi domando se può essere uno stile di vita e se potrò farlo anche in futuro.

Non appena arriva una ragazza in ritardo Davide inizia a farci fare il riscaldamento con una corsetta fino ad arrivare alla piazza dove mi ero fermato questa mattina. Iniziamo a fare esercizi, e sento a volte le gratificazioni di Davide sia su di me che alle altre ragazze: “Good Job Fabio!” anche se  spesso sento anche  “Lower, lower” , più in basso.

Con gli squat e la corsa me la cavo, ma odio fare le flessioni, così qualcuna le ometto, ovviamente l’occhio vigile di Davide è all’erta, così scatta qualche minaccia  che se ne salto ancora mi fa ricominciare daccapo.

Il suo tono imperativo somiglia al colonnello di “ufficiale gentiluomo” così per sfotterlo gli rispondo: “Yes, Sir”, la sua espressione seriosa cambia all’improvviso e mi sorride.

A fine allenamento sono esausto, sento già i primi dolori muscolari alle gambe nelle braccia e nei glutei, ma invece di lamentarmi esulto, perché è  segno che ho lavorato bene. Gli esercizi sono tutti a sezioni di 25: 25 addominali, 25 squat, 25 flessioni ogni sezione, per promuovere la palestra che si chiama appunto Circuit 25.

Poi ci svela la sua età, che si sposa con lo sponsor della  palestra ovvero  25 al quadrato: 50 anni!

Io lo guardo ancor più sbalordito di prima, poiché pensavo che avesse all’incirca trent’anni! Ci svela il segreto: un’attività fisica costante, una dieta sana e equilibrata e tanta felicità!

Nessun elisir di eterna giovinezza quindi? Nessun botulino o sangue di vergini? Dovrà farlo presente a Demi Moore, che poverina per rimanere giovane è costretta a fare i clisteri di caffè!

Davide ormai è diventato il mio mito! Spero che a 50anni  resti come lui. Mi rivela che ha fatto il test dell’età biologica con il risultato che dimostra  32 anni! Anche io ho fatto quel test ed è strano di come anch’io dimostri 32 anni… peccato che ne ho 26!

M’invita a mangiare insieme a lui e Steve, l’altro signore, che tra l’altro sono coetanei, ma rifiuto cortesemente perché ho già un invito alle 9.30 con un ragazzo al Greenwich village. All’inizio mi  aveva dato appuntamento alle 8.00, ma visto che alle 8.30 sarebbe finito l’allenamento gli avevo chiesto di vedersi più tardi, ovvero verso le9.30. Purtoppo sono già le 9 e mi devo preparare quindi devo sbrigarmi, ma decido di farmi i venti isolati a piedi, l’allenamento non è ancora finito!

Fabio Chiarini