Girasoli, Notti Stellate e cipressi, in compagnia di Vincent


Ho terribile bisogno della religione.

Allora esco di notte per dipingere le stelle”.

Vincent Van Gogh

 

Vincent_Willem_van_Gogh_128In conclusione degli artisti del ‘900 Van Gogh. Il suo autoritratto è posizionato al centro della sala non appeso ai muri come solito, come se l’artista fosse lì accostato al nostro fianco e aspetti il nostro commento sulla sua opera.

I suoi cipressi, che secondo il suo modo di pensare rappresentavano una bellissima proporzione degli obelischi egiziani, e i suoi girasoli. Oramai i cipressi e i girasoli fanno parte di Van Gogh. Nella tela si vedono fluttuare sembra come percepire quel vento che smuove i petali e i rami dei cipressi. Per un attimo un brivido mi oltrepassa sulla schiena. Sarà l’emozione di vedere di fronte a me un’opera che è nei libri d’arte di tutto il mondo.DSC01965

Inoltre dico suoi perché il nome di Van Gogh è indissolubilmente legato ai girasoli. Questo fiore ebbe per lui un significato speciale: il giallo rappresenta amicizia e speranza, mentre il suo stesso sbocciare simboleggia “amicizia e gratitudine”. Questo è il più famoso fra i numerosi quadri di girasoli che Van Gogh realizzò nel 1888. Nonostante lo sfondo giallo del quadro presenti una tessitura uniforme, in realtà ha una trama particolare e insolita: ampie pennellate, orizzontali e verticali, si incrociano come in un cesto di vimini. Lo sfondo è diviso poi dal tavolo, anch’esso arancio scuro, da una marcata linea blu. Per quanto egli lavorasse velocemente, i girasoli appassivano in fretta, provocando la caduta dei petali e lasciando scoperta una quantità enorme di semi. Il loro colore, un arancio scuro e la loro forma rotonda e compatta, contrastano con la forma dei fiori, sfrangiati e dipinti con pennellate più fluide.

VanGogh-starry_night_ballance1Per finire mi vedo di fronte  uno dei dipinti più visionari di Van Gogh, che mostra con grande forza e intensità il profondo e personale modo in cui percepisce e interpreta la natura, proiettando i propri sentimenti sulle cose che vede intorno a sè. La notte stellata. Fu  realizzato nel 1889 durante il soggiorno dell’artista presso la casa di cura di St.Rèmy.

In questo periodo Vincent ha abbandonato la fede

Vangogh selfportrait

cristiana, ma scrisse che aveva “terribile bisogno -se posso adoperare questa parola- della religione. Allora esco di notte per dipingere le stelle”.

Nessuno prima di lui aveva rappresentato così intensamente il senso di maestà e di mistero dell’universo. Il cielo, le stelle, la luna crescente sono uniti da un movimento ondulatorio che coinvolge lo spettatore in un’osservazione estatica. Benchè l’opera faccia pensare a uno struggente, irresistibile slancio dell’artista, si tratta di un quadro studiato a lungo. Anche gli alberi che si stagliano contro il cielo sono stati studiati per dare alla composizione uno sviluppo equilibrato.

Mi giro di fianco a Vincent, oramai siamo diventati amici, mi guarda compiaciuto con quella barba rossa, come se mi dicesse. “Dovresti uscire di tanto in tanto anche tu notte a guardare le stelle!”

Fabio Chiarini

3 Comments Add yours

  1. costanza scrive:

    wow difficile rendere la bellezza di van gogh a parole, ma ci sei riuscito perfettamente!

  2. Fabio Chiarini scrive:

    ahahah il tuo tocco lucubre😉

  3. Shar scrive:

    Per me invece il suo nome è più legato alla mandorla (che amo, ecco il perché), ovviamente parlo dei “mandorli in fiore”, un dipinto che se lo vedi da lontano sembra la tinta di uno di quei pigiamacci da malato terminale…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...