Perdersi a New York!

ore 0.30

21/06/2012

DSC02115DUE ORE INTERE per cercare il nuovo appartamento! Quando sono sceso dalla metro non era esattamente come lo ricordavo ieri. Inoltre il tragitto di ieri era più simile all’ Harlem, mentre stasera appena uscito dalla metro mi ritrovo la Columbia University. Alzo gli occhi per vedere l’Avenue e le street: 116th strett Broadway.DSC02211

La strada dell’appartamento è la 121ema, ma non vedo nulla di familiare. Continuo a percorrere la 121ema e vedo il numero civico 581..ops…il mio è uno dei primi!Tuttavia non mi perdo d’animo e m’incammino verso la regressione dei numeri, quando di fronte a me mi ritrovo un enorme parco. Calcolando che sono le 11 col cavolo che ci metto piede la dentro! Proprio a fianco al parco c’è un gabbiotto dove una guardia annoiata sta facendo le parole crociate.  Gli busso sul vetro,alza gli occhi, ed esce dal gabbiotto. Gli faccio presente che mi sono perso e come posso fare a continuare la 121ema senza dover passare nel parco.

Mi dice di girarci al largo, di scendere la Morningdale e di proseguire verso Amsterdam Avenue. Seguo le segnalazioni e mi ritrovo alla 125ema. Vedo sempre più gente di colore, e sebbene la cosa un pò mi spaventa, significa che forse sto andando sul verso giusto. Mi ritrovo di nuovo su Broadway..e di fronte a me c’è la fermata della metro, la successiva dove sono sceso. Così decido di riprendere la metro e chissà forse ho sbagliato uscita, se magari invece di uscire a destra come ho fatto, esco a sinistra, è probabile che mi ritrovi nella strada che abbiamo percorso con Sid ieri. Ma nonostante l’attesa di 10 minuti della metro, ritornando all a 116ema e andando nella direzione opposta di dove sono andato prima, mi ritrovo sempre di fronte a quella maledetta Università. Ripercorro la 121ema …chiosco del poliziotto e di fronte a me il parco. Lo scruto meglio, cercando di prendere coraggio e di passarci, ma il buon senso prevale sul coraggio. Sembra di essere nel film della Bella e la Bestia dove c’è un bivio da prendere e il padre di Belle decide di prendere la scorciatoia…e finisce rincorso dai lupi…preferisco essere il cavallo che scrollando la testa decide di prendere la strada più lunga, ma con le luci. Incrocio un ragazzo che porta a spasso il cane e gli chiedo dove posso raggirare il parco per riprendere la 121ema.

DSC02112Anche lui mi sconsiglia di addentrarmi nel parco e mi dice di costeggiarlo, girando la prima a destra e subito a destra. Così facendo dalla cima del parco, mi ritrovo ai piedi e di nuovo sulla retta via. Ma sono ancora a 381…Oh my gosh!

Fortunatamente la strada è costeggiata da graziose entrate in rococò e stile liberty e quindi penso che i proprietari della zona siano persone comunque benestanti e mi sembra di percepire una sorta di sicurezza. Ma sono esausto e comincio ad sentire la stanchezza e la sete. Nonostante sia mezzanotte e sono in canottiera si muore dal caldo e sento le gocce salate negli occhi.

Impreco la regressione dei numeri  e oltrepasso diversi viali. Cerco di non guardare i numeri civici, poichè so che il palazzo è uno dei primi numeri e mi mancano ancora centinaia.

Continuo a passo spedito fino a quando vedo il palazzo dove sono appese le lanterne cinesi….SONO ARRIVATO! Mi guardo intorno e mi accorgo di averlo oltrepassato, per fortuna che ci stanno i cinesi!Controllo il palazzo precedente e antecedente,ma nell’oscurità non riesco a distinguere se è  verde come mi ha ripetuto centinaia di volte Sid…poco più indietro una luce illumina il mio palazzo come se Dio mi dicesse:”Aò SVEGLIATE!”

Apro esausto, l’appartamento è una caldaia, è caldo perfino il pavimento!

E anche l’acqua è così bollente che è già pronta per buttarci la pasta…aspetto 10 minuti prima che si raffreddi!Sudo sempre di più e le gocce di sudore cadono un pò sulle labbra e un pò sullo scaffale della cucina. Apro la doccia e mi faccio la doccia fredda, ciò nonostante dopo 10 minuti sto di nuovo sudando, anche se la doccia mi ha fatto rinascere. Spalanco le finestre controllando la temperatura della casa:95 gradi fahrenheit…UN FORNO!Tuttavia  con le vetrate aperte si sta già meglio e inizio a respirare…spero di riuscire a dormire stanotte.

Fabio Chiarini

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